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Alia

Alia

Alia sorge su un'appendice del versante occidentale delle Madonie, nel cuore della Sicilia feudale, dove si intersecano idealmente le linee delle tre Valli della Sicilia. Si affaccia nelle Valle del Torto, dell'Imera e del Platani-Tumarrano, dominando un ampio paesaggio dall'Etna alle isole Eolie.

Il nome del sito più antico di Alia, potrebbe essere un luogo chiamato "Yale" o "Yhalè", nomi attribuiti o ad un antico casale arabo o alla contrada dal colore biancastro dove era ubicato tale casale. Ma attraverso altri documenti, sembra che il luogo sia ricordato anche col nome "Lalia" dalle parole greche "Aleo" o "Alia", ossia "luogo dove le rondini si adunano"; secondo altri ancora, il termine potrebbe derivare da "Aali" che significa "posta in alto".

Da ritrovamenti archeologici di una necropoli, risalente alla fine del II secolo a.C, pare che Alia sia stata abitata anche dai romani e che successivamente, in seguito alla dominazione araba, questi insediamenti abbiano assunto le dimensioni di veri e propri casali.

Il feudo "Yhalè" che si trova nella parte alta dell'odierna Alia, nella zona oggi chiamata "Rapatello", come si evince da alcuni documenti, in periodo normanno e svevo ebbe una notevole importanza economica. Nel corso dei secoli, il feudo Lalia passò sotto il dominio di vari nobili fino a quando nel 1615, Francesca Cifuentes, figlia del nobile spagnolo Luca Cifuentes, ottenne dal Re Filippo III l'autorizzazione a popolare il feudo di Alia.

Da vedere :

GROTTE DELLA GURFA

Le Grotte della Gurfa, site a circa 5 Km. dal centro abitato di Alia, sono un'interessante esempio di costruzione rupestre, ricavata dall'uomo lungo una parete di roccia arenaria rossastra.

Il termine Gurfa deriva, infatti dall'arabo "Gurfah" che significa "grotta adibita ad abitazione" ovvero "stanza posta nei piani superiori". Secondo i recenti studi effettuati si ritiene che il loro nucleo originario ( il "tholos") risalga addirittura al V-IV millennio a.C (età del rame).

L'imponente monumento è costituito da due livelli architettonici: al piano inferiore si trovano la cosiddetta "stanza a tenda", con pianta a forma di trapezio e soffitto a due spioventi e il "tholos", probabilmente uno spazio sacro, a forma ovale campaniforme alto circa 16 metri. Il piano superiore, al quale si accede con una stretta scaletta ricavata nella roccia, è articolato in quattro ambienti rettangolari collegati tra loro da angusti corridoi, le pareti presentano delle misteriose aperture che i ricercatori denominano "rope holes", ossia "fori da fune". Numerose sono inoltre, le tombe a forno scavate sul versante sud-ovest della collina della Gurfa.

 

CUBE ARABE

Vicino alla Croce di Pietra è visibile un'antica cuba araba (da "Qubba", cioè edificato a volta) che, secondo gli wsperti, era destinata alla raccolta dell'acqua piovana; tuttavia, lo storico Ciro Leone Cardinale ritiene che la cuba fosse utilizzata come prigione, poichè all'interno sono ancora presenti alcuni sedili scavati nella pietra e delle piccole cavità per le grate di ferro.

Nei pressi delle Grotte della Gurfa si trova un'altra cuba, ricavata nella pietra, che è ricoperta da conci d'arenaria.

 

MUSEO ETNOANTROPOLOGICO

Nell'antica casa "Pittà" è stato allestito, a cura dell'Istituto di Antropologia Culturale dell'Università di Palermo, il Museo Etnoantropologico nel quale sono custodite le testimonianze della tradizione artigiana e contadina siciliana.

Si possono, infatti, ammirare gli strumenti utilizzati, nei secoli scorsi, per la lavorazione del ferro, del grano e dei prodotti caseari.

 

NECROPOLI ROMANA della ZOLFARA

Particolare importanza ha la zona archeologica sita in cima alla collina, nella quale si trova una sorgente di acque sulfuree.

D'epoca romana è la necropoli, risalente al II secolo a.C., che è stata scoperta nel 1958. Il ritrovamento di monete romane, coppe ed anfore, testimoniano la presenza di patrizi romani in queste zone; inoltre, tombe in muratura a secco disposte in maniera uniforme, scheletri distesi con un'anfora sotto il cranio, potrebbero anche fare ipotizzare la presenza di un successivo insediamento arabo nella necropoli.

 

SANTUARIO MARIA SS. DI TUTTE LE GRAZIE.

La chiesa fu edificata tra il 1630 ed il 1639 sulla preesistente Cappella del Crocifisso.

Il prospetto principale presenta un elegante portale inciso con le scene del Nuovo Testamento ed è sormontato da una nicchia con la statua della Madonna; completano le decorazioni quattro lesene sovrastate da capitelli corinzi.

L'interno, a pianta rettangolare e a tre navate, già oggetto di importanti restauri che ne hanno restituito l'antica bellezza, è stato arricchito con tele d'autori contemporanei.

Tra le opere di maggiore valore, ricordiamo la tela dell'Assunta del XVIII secolo, di autore ignoto; il fonte battesimale in marmo grigio e delle acquasantiere in marmo rosso-bruno risalenti entrambi al XVII secolo. Nell'altare maggiore spicca la Staua della Madonna col Bambino in legno dipinto, realizzata tra il 1833-34.

 

CHIESA DI SANT'ANNA

In Via Garibaldi s'innalza la Chiesa di Sant'Anna in stile tardo-barocco.

Il prospetto principale è limitato da un bellissiomo campanile in stile arabo-ispanico rivestito da mattoncini polocromi. L'interno, a croce latina e ad una sola navata, custpdisce opere di fine fattura tra le quali la statua raffigurante "San Francesco di Paola" della fine del XIX secolo, opera pregevole di Rosario Bagnasco; la "Madonna Addolorata" scolpita da Benedetto Civiletti alla fine del XIX secolo e una splendida tela dell'"Immacolata Concezione" del XVIII secolo, di autore ignoto.

 

CHIESA DI SAN GIUSEPPE

Nel centro storico si trova la Chiesa di San Giuseppe costruita nel XVIII secolo.

Sul prospetto principale realizzato in conci di pietra arenaria. è il grande portale, sormontato d un rosone centrale di forma circolare. L'interno, ad unica navata, custodisce una magnifica statua di "San Giuseppe" scolpita da Rosario Bagnasco alla fine del XIX secolo.

 

INFO e NUMERI UTILI

CAP: 90021

Altitudine: m.734

Superficie: km quadri 46,67 (collinare)

Numero abitanti circa 5000.

Feste ed Eventi: "Il Mortorio di Filippo Orioles" (Venerdi Santo), Festa patronale della Madonna delle Grazie (2-4 luglio), Festa dell'Addolorata (19-21 settembre)

Distanza da Palermo: 71 Km.

 

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