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Altavilla Milicia

Il paese di Altavilla Milicia sorge sulla costa a circa 24 km. dal capoluogo siciliano, ai piedi del fiume omonimo. Le indagini sulle origini etimologiche del nome hanno portato a varie interpretazioni: quanto al termine "Milicia", alcuni ipotizzano che significhi "melliflua" con riferimento al fiume Milicia che lentamente lambisce il paese; altri lo legano alla parola greca "melichios" ossia "benigno", "dolce". Quest'ultimo aggettivo potrebbe anche riferirsi alla coltivazione della canna da zucchero praticata per diversi secoli ma decaduta all'inizio del secolo XVII.

L'etimo "Altavilla" proviene invece, dalla famiglia reale degli Altavilla, poichè i Beccadelli, che erano in possesso del feudo, avevano acquisito il privilegio di legare le proprie origini agli Svevi e agli Aragonesi.

Fu esattamente Francesco Maria Beccadelli Bologna ad ottenere nel 1621, dal re Filippo III di Spagna, la concessione della "licentia populandi", ossia l'autorizzazione a fondare un paese nel territorio della Milicia.

Altavilla è sede del famoso Santuario della Madonna della Milicia, che richiama ogni anno migliaia di pellegrini. Riguardo le origini del culto, sono tramandate due antiche leggende che si riferiscono entrambe ad un episodio sacrilego avvenuto nel XVII secolo.

La prima narra che Altavilla fosse stata saccheggiata dai pirati turchi la notte tra il 14 e il 15 luglio 1636; nel bottino vi era anche il quadro della Madonna, che i corsari provarono a distruggere con un colpo di ascia. Miracolosamente il quadro non si ruppe e, quindi, i turchi lo lasciarono sulla spiaggia e da lì venne trainato da una pariglia di buoi nel luogo dove poi venne costruita la Chiesa.

La seconda leggenda racconta che un'imbarcazione di pirati fosse stata travolta da un mare in tempesta. I corsari avevano l'abitudine di coprire la girata dell'acqua con un dipinto della Madonna e di San Francesco; uno di loro credette che a scatenare il temporale fosse stata una delle immagini del quadro e, quindi, dapprima tentò di distruggerlo e poi lo lanciò in mare. Improvvisamente le acque si calmarono e il quadro, che si era arenato sulla spiaggia, fu trasportato dai contadini con un carro di buoi nel luogo in cui fu innalzato il Santuario.

Annualmente, durante i festeggiamenti questa vicenda viene rievocata con la processione dell'immagine sacra della Madonna posta su un carro trionfale trainato dai buoi.

 

DA VEDERE

SANTUARIO MADONNA DELLA MILICIA

Sulla parte orientale del Belvedere nuovo, sorge il Santuario intitolato alla Madonna della Milicia. Nato come cappella nel Palazzo del Marchese Francesco Beccadelli di Bologna, fondatore del comune di Altavilla, intorno al 1600, ha subito dal 1623 al 1908 ripetuti ingrandimenti, fino a raggiungere le dimensioni attuali. Ha una pianta a croce latina ed è in stile classico-romano ottocentesco.

Al centro dell'abside, posto in alto, alle spalle dell'altare, si trova il quadro della Madonna della Milicia, un dipinto su legno, realizzato con il procedimento della tempera all'uovo, che rappresenta la Sacra immagine della Madonna seduta in trono con il Bambino Gesù in piedi sulle sue ginocchia e San Francesco che mostra un pellegrino in ginocchio. Di notevole pregio sono la statua di "S.Francesco di Paola" ed una statuetta del Cristo Risorto, opera del Bagnasco, che è anche l'autore di altre quattro tele: il "Battesimo di Gesù", la "Resurrezione di Lazzaro", il "Sacrificio di Abramo" e "L'ultima Cena". Nella volta della navata centrale è riprodotta "L'Assunzione della Madonna" del Tiziano ad opera del Guerrero.

Di recente fattura è il portale di bronzo di V.Gennaro, inaugurato in occasione dell'Anno Santo del 2000. Il portale rappresenta "La porta della vita", la cui facciata esterna s'ispira ai temi dell'Annunciazione e della Natività, simboli della speranza e della gioia; la facciata interna ai temi del Calvario, la Deposizione della Croce e la Sepoltura di Cristo, ossia dolore e la pietà.

 

MUSEO DEL SANTUARIO

Il Museo del Santuario custodisce circa 400 piccoli dipinti votivi che i pellegrini usano offrire alla Madonna come testimonianza della grazia ricevuta. si possono trovare sia dipinti che ex-voto in argento ed inoltre la documentazione fotografica effettuata durante i lavori di restauro del Quadro della madonna, avvenuto nel 1990.

 

INFO

CAP: 90010

Altitudine: m.70

Superficie: km quadri 23,79

Numero abitanti circa 6200.

Festa patronale di Maria SS. Lauretana (6-11 settembre)

Distanza da Palermo: 24 Km.

 

 

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