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La Cappella Palatina: un gioiello incastonato nel Palazzo dei Normanni di Palermo

La Cappella Palatina: un gioiello incastonato nel Palazzo dei Normanni di Palermo

La Cappella Palatina di Palermo è senza dubbio una delle chiese più belle d'Italia.
Simbolo importante di quella che è l'architettura religiosa italiana di epoca arabo-bizantina, la basilica è stata dedicata a San Pietro apostolo ed è situata al primo piano del complesso architettonico del Palazzo dei Normanni di Palermo, noto anche come il Palazzo Reale del capoluogo, attuale sede dell'Assemblea Regionale Siciliana.
La basilica sorge in prossimità dell'ala ovest dell'edificio, volgendo su Piazza Indipendenza, oltre le vecchie mura della città di Palermo, ed è regolarmente aperta al pubblico sia per la visita museale che per la partecipazione alle funzioni religiose.

I lavori di costruzione della Cappella Palatina furono commissionati dal re Ruggero II di Sicilia nel 1129, per poi durare fino al 1140, anno dell'effettiva consacrazione della chiesa, avvenuta per opera dell'arcivescovo Ruggero Fesca.
A seguito di quest'evento, la Cappella Palatina divenne la chiesa privata della famiglia reale, nonostante i lavori di realizzazione si conclusero ufficialmente soltanto qualche anno più tardi, nel 1143.
A partire dall'epoca normanna, passando per l'età aragonese, fino alla dominazione spagnola e savoiarda, la manutenzione della cappella è sempre stata piuttosto intensa, vedendo alternarsi diversi momenti di restauro architettonico ad interventi di ripristino di quelle che sono le opere d'arte ed i mosaici presenti all'interno dell'edificio.
Nel corso dei secoli, molti sono stati gli sforzi atti a cercare di salvaguardare il prezioso patrimonio artistico della Cappella Palatina, perennemente minacciato dal passare del tempo e dagli eventi; a questo proposito, si ricordano purtroppo anche i danneggiamenti inflitti dal terremoto del 2002, che hanno dato il via ad una nuova fase di restauro intensivo, proseguita con fervore fino al 2008.
Il progetto, curato dall'architetto Guido Meli del "Centro Regionale per il Restauro" della Regione Sicilia, è riuscito così a riportare al suo splendore la basilica, consentendone di nuovo l'apertura al pubblico e la ripresa del pieno svolgimento delle funzioni religiose.

A contrario di quel che si può pensare, nonostante il tempo e le vicissitudini storiche l'abbiano notevolmente trasformata, la Cappella Palatina conserva ancora oggi molto del proprio passato, ricordando tutto lo splendore dell'età latina, greca e bizantina ed incarnando, a tutti gli effetti, un capolavoro artistico ed architettonico unico nel suo genere, perennemente sospeso tra oriente ed occidente.
Al suo interno, gli straordinari mosaici tipici dell'arte bizantina si uniscono a quelle che sono le pitture bibliche presenti nelle aree superiori della cupola e degli absidi, tra cui emerge, in particolare, l'imponente raffigurazione del Cristo Pantocratore, figura particolarmente ricorrente in età bizantina.

La Cappella Palatina si dimostra così un tesoro inestimabile nell'ambito di quella che è l'architettura arabo-normanna, particolarmente apprezzato sia dai cittadini palermitani, sia dai turisti in visita, provenienti da ogni parte del mondo.
Per la sua incredibile ricchezza storica, artistica ed architettonica, questo straordinario edificio di culto è diventato, a partire dal 2015, Patrimonio dell'Umanità protetto dall'UNESCO, all'interno del contesto dell'itinerario denominato "Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale".

Per chi volesse prendervi parte, la Santa Messa della Cappella Palatina viene celebrata ogni domenica alle ore 10.00, mentre per quanto riguarda gli orari di visita, sono i seguenti:

– Dal lunedì al sabato: dalle ore 8:15 alle ore 17:45
– La domenica e tutti i giorni festivi: dalle ore 8:15 alle ore 13:00

La biglietteria chiude 45 minuti prima dell'effettiva fine dell'orario di visita ed il costo del biglietto è di 6€ per il biglietto intero, comprensivo della visita anche del Palazzo Reale, oppure di 4€ per il biglietto ridotto.
L'ingresso risulterà libero soltanto nei giorni festivi, durante la celebrazione delle funzioni eucaristiche, dalle ore 9.45 alle ore 11:15.

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